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giocare, giocare tanto (senza gareggiare)
camminare
(oppure gattonare, marciare, strisciare)
ricercare il senso
modificare le regole
essere una statua e farsi modellare da uno scultore
radicarsi nel momento
diventare minuscolo come uno gnomo
fare finta di essere un phon spaventato, un ferro da stiro felice…
espandersi fino al soffitto o fino al cielo
accordarsi in gruppo e contare fino a 20
esibirsi in un numero speciale
respirare il silenzio                          

percepire il circostante
correre a perdifiato
scorgere il grande nel piccolo
cantare senza usare la voce
parlare senza usare le parole
raccogliere il segreto di un albero
immedesimarsi e mimetizzarsi
urlare “rotolaaa!!”
allargare lo sguardo
saltare come le rane
ridere fino alle lacrime
travestirsi da geco
verbalizzare una visione
ballare robe pop, punk, rock
portare un desiderio
offrire un dono
stare senza fare nulla
lasciare che accada qualcosa
soffermarsi sul valore all’esperienza
mettere insieme tutti i puntini
tutti possono partecipare!

 

 

proposte di:

contaminazione + scoperta

 

condivisione + creazione

gioco + composizione

presenza + immaginazione

 

 

ultimi articoli:

 

ampliare il raggio – ogni anno porto con me un punto fisso, una luce che mantengo presente e che si riflette in tutte le progettualità in modo trasversale.

 

il mattino ha l’oro in bocca – prima settimana di settembre ogni mattino al Quilombo lezioni divertenti di yooogaa.

particolarità – esito conclusivo della prima edizione dei camaleonti #teatroebambin* presso Zappa! a Prato 

disseminazioni – durante l’estate il mio nomadismo si spinge oltre i contesti consueti e mi porta spesso a seguire progettualità altrove.